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L'isolamento termico

La prestazione energetica di un edificio, considerata poco significativa in passato, sta diventando sempre piu importante a causa dei vincoli ambientali e dei costi crescenti di combustibile ed energia. Questi argomenti hanno fatto emergere la necessita di limitare le dispersioni termiche delle abitazioni e permesso lo sviluppo di soluzioni adeguate creando un settore in rapida crescita nella moderna edilizia. Un efficiente isolamento termico degli edifi ci deve avere come obiettivo, quello di garantire il raggiungimento di una corretta temperatura non solo dell’aria, ma anche dei muri, dei pavimenti e dei soffitti. La sensazione di freddo, infatti, deriva da una bassa temperatura ambientale, ma anche da una ridotta temperatura degli elementi di protezione orizzontale e verticale.

Cio e dovuto all'effetto dell'irraggiamento: ad esempio, quando ci si avvicina ad un caminetto si avverte un forte senso di calore, mentre la parte del corpo non esposta e piu fredda. L'opposto avviene di fronte ad una finestra. La media tra la temperatura dell'aria e quella delle pareti e la temperatura operante, cioe la temperatura percepita dal corpo umano. Per avere una sensazione di comfort occorre che i muri di casa siano ben caldi ma per evitare che si raffreddino bisogna coibentarli cioe applicare attorno ad essi una "calda coperta" di isolante. Un effetto positivo dell'isolamento termico e la prevenzione di problemi e difetti legati alla presenza di umidita di condensa (cioe il formarsi di muff e e macchie scure). Questi problemi possono verificarsi se la superficie interna delle pareti e troppo fredda, anche solo in alcuni punti. Percio per evitarli e opportuno che tutto l'isolamento venga posizionato sulla superficie esterna delle pareti. Infatti, con questa soluzione tutto l'involucro dell'edificio viene mantenuto caldo in modo uniforme, senza creare gradienti di temperatura tra le diverse zone.

L'isolamento termico consente di ridurre sia i costi per il riscaldamento che le immissioni inquinanti, infatti, se gli edifi ci sono correttamente isolati disperdono meno calore e pertanto, necessitano di un minor quantitativo di combustibile per riscaldarli, riducendo l’apporto di CO2 nell’ambiente.

La necessita di ridurre le emissioni nell’ambiente ha portato i governi che hanno aderito al Protocollo di Kyoto del 1997, a legiferare in materia di efficienza energetica. Il nostro Paese ha emanato diversi decreti, a partire dalla Legge 10/91 pubblicata in G.U. il 2 Agosto 2005, e ha recepito la direttiva europea 2002/91/CE pubblicando l’8 ottobre 2005 il DLgs 192/05, in seguito corretto ed integrato dal DLgs 311/06 che ha validita a far data dal 2 febbraio 2007. Il 10 giugno 2009 e stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPR 59/09 che ha effi cacia dal 25 giugno 2009 a completamento del quadro di quanto previsto dall’articolo 4 del DLgs 192/05 annullando di fatto le temporanee indicazioni dell’Allegato I del DLgs 311/06.

 L'isolamento termico con cappotto esterno

Isolando le pareti dall'esterno (isolamento termico a cappotto) si ottiene l'eliminazione di tutti i punti freddi e aumenta la capacita di accumulo termico dell'edifi cio. I muri si scaldano, accumulano calore e poi lo restituiscono all'ambiente. Questo fa si che l'impianto possa funzionare un minor numero di ore complessive, con un risparmio di combustibile e una riduzione delle emissioni inquinanti.

Un sicuro vantaggio dell'isolamento a cappotto e l'eliminazione totale e definitiva dei ponti termici, cioe di quei punti critici (perimetro dei serramenti, angoli, pilastri inseriti nella muratura,...) dove e piu facile che si verifichino fenomeni di formazione di muff e e di macchie. L'isolamento termico a cappotto, inoltre, viene realizzato senza disturbare eccessivamente gli abitanti dello stabile e non e necessario che i locali siano vuoti (si lavora solo all'esterno), posizionando l'isolante solo sull'esterno dell’edificio. E ideale quando siano necessari lavori di ristrutturazione delle facciate dell’edifi cio poiche ponendo in quiete termica la struttura evita gli stress fisici ed impedisce la formazione di nuove fessure.

L'isolamento termico e la progettazione

Qualsiasi intervento d’isolamento per essere effi cace deve essere correttamente dimensionato. Le nuove costruzioni devono essere edificate nel rispetto della normativa vigente attenendosi a parametri geografi ci che tengono conto della zona climatica (A,B,C,D,E,F) in cui e inserito il comune in cui sorgera l’edifi cio. Analogamente, non e praticabile l’adeguamento energetico di un edificio esistente senza il contributo da parte di un termotecnico che, avvalendosi di software appropriati dimensionera il sistema a cappotto, seguendo le esigenze del committente (prodotti naturali, economicita ecc.), ma rispettando i valori di trasmittanza termica imposti dalla normativa. L’osservanza dei valori indicati, (vedi tabella) rende possibile anche una riduzione IRPEF concessa dalla fi nanziaria 2008. In nessun caso e opportuno decidere in autonomia la tipologia e lo spessore del pannello e il “fai da te” non e raccomandabile, che puo apparire piu economico ma puo portare all’insorgere di problematiche diffi cilmente risolvibili (muff e, condense, distacchi). Il coinvolgimento di un termotecnico consente di ottenere la certifi cazione energetica dell’edifi cio edifi cato o oggetto di adeguamento energetico. Calcolando in sede progettuale i valori necessari, e possibile classificare l’immobile in base alla sua prestazione energetica, certifi cando i consumi che eff ettivamente si avranno per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo, permettendo anche di valorizzare economicamente l’abitazione oltre che vivere serenamente e godere dei benefici ottenuti con l’installazione dell’isolamento. Il sistema di isolamento termico a cappotto è la soluzione più percorribile per l’immediato miglioramento delle prestazioni energetiche di un edificio esistente e consente da subito un risparmio di emissioni di CO2 nell’ambiente. Nelle nuove costruzioni permette di eliminare completamente i ponti termici di pilastri e solai e consente una riduzione degli spessori delle murature ottenendo superfici interne più ampie e vivibili. Si tratta di un sistema complesso, perchè composto da diversi materiali ed accessori (adesivo, rasatura, pannello isolante, tassello, rete di rinforzo, primer, tonachino di finitura e accessori vari) in cui ogni componente deve essere correttamente progettato e prodotto con adeguati standard di qualità per consentire prestazioni affidabili e durature. La Comunità Europea ha dato mandato all’EOTA (European Organization for Technical Approval) di elaborare delle Linee Guida per la verifica tecnica dei sistemi d’isolamento termico a cappotto, che ha portato alla nascita dell’ETAG 004 (European Technical Approval Guideline) che riunisce le norme a cui si fa riferimento per il collaudo dei materiali inseriti nei diversi sistemi. E doveroso ricordare che sulle prestazioni del sistema esercitano un ruolo decisivo la progettazione e la qualità della manodopera delle imprese di posa, perché troppo spesso vengono trascurati particolari applicativi importanti, che possono influire sulla durabilità del sistema.

Caratteristiche e prestazioni attese dai vari componenti. Intonaco: Lo strato d’intonaco e utile per ottenere la planarità del supporto, condizione ideale per la corretta esecuzione del sistema d’isolamento utilizzando l’applicazione a strato continuo dell’adesivo. Contemporaneamente pero può diventare un punto critico perché si puo presentare molto degradato, applicato in modo approssimativo, ad alto spessore oppure debole e poco resistente. Per queste ragioni e sempre consigliabile la verifica ed eventualmente il ripristino della coesione con la muratura sottostante.

Il sistema a cappotto

Adesivo/Rasante:

L’adesivo deve garantire prestazioni di adesione nel tempo, resistendo a sforzi di taglio e di peel rilevanti. Ciò può avvenire solo se le sue caratteristiche sono state correttamente progettate, se vengono utilizzate materie prime selezionate, se i siti produttivi utilizzano standard di qualità certificati ma soprattutto se il suo utilizzo in cantiere avviene rispettando i corretti rapporti di miscelazione e l’applicazione viene eseguita a regola d‘arte.

Pannello isolante:

La scelta della tipologia e dello spessore della lastra isolante e di competenza del tecnico che si occupa del dimensionamento del sistema, attraverso calcoli che tengono conto della tipologia dell’edificio (nuovo, esistente), della stratigrafi a delle pareti, della sua struttura portante (cls, mattoni, poroton, pietre ecc.), della località dove e situato e delle normative vigenti. In commercio si possono trovare numerose varietà di pannelli di diversa natura e dimensioni e non e possibile indicarne una come la migliore ed e opportuno scegliere in base a ciò che si vuole ottenere. Non esiste ancora un pannello che racchiuda tutte le prestazioni possibili, si dovrà quindi individuare le caratteristiche essenziali ed orientare la scelta sul pannello che ne racchiude il maggior numero. E necessario utilizzare pannelli che abbiano ricevuto la marcatura CE e che siano definiti idonei per i sistemi a cappotto dai rispettivi produttori.

Rete d’armatura:

La rete in fi bra di vetro viene utilizzata per contenere le fessurazioni che si possono creare sotto l’azione delle forze che si manifestano in facciata dovute alle escursioni termiche ed alla conseguente differenza di

temperatura fra le due facce del pannello. Deve necessariamente subire un trattamento con appretto antialcali che

la protegga dall’aggressione del pH basico del rasante in cui e inserita. L’utilizzo della rete aumenta la resistenza meccanica agli urti del sistema. Reti più pesanti (300 g/m2) offrono resistenze meccaniche più alte e per questo motivo, in alcuni casi, vengono utilizzate nelle zoccolature degli edifici.

Tassello:

Il fissaggio meccanico delle lastre isolanti con i tasselli e necessario in presenza di intonaci deboli, degradati o non perfettamente coesi con la muratura, anche se non sono i veri responsabili della tenuta complessiva del sistema, che e invece a carico dell’adesivo. Lo schema di tassellatura ed il numero di tasselli e in funzione della tipologia della muratura e della tecnica d’incollaggio. Molteplici sono le proposte del mercato ma, come per la rete d’armatura, spesso l’unico parametro di scelta e la sua economicità, trascurando fattori importanti come la tipologia di isolante su cui verrà utilizzato, la corretta lunghezza, la tipologia di supporto, ecc. Alcuni paesi europei hanno introdotto delle classificazioni ed indicano sulla testa del tassello l’idoneità per i vari supporti con delle lettere (ABCDE). (A calcestruzzo – B mattone pieno – C laterizio forato – D calcestruzzo poroso leggero – E calcestruzzo cellulare).

Primer:

L’utilizzo del primer e indispensabile in quanto prepara ed uniforma la superficie che verrà ricoperta con il rivestimento di finitura evitando difformità di colore dovute a reazioni diverse fra i materiali e/o differenti possibilità d’assorbimento. Utilizzando primer colorati si ottengono migliori risultati di omogeneità e copertura con le tinte più brillanti. L’utilizzo di primer a solvente, oltre che non essere necessario, e assolutamente sconsigliato perché può interagire con il pannello alterandone le caratteristiche causando distacchi della rasatura.

Rivestimento di finitura:

Il sistema a cappotto deve essere protetto dalle intemperie con dei rivestimenti di finitura a spessore e non con delle semplici pitture. Diverse sono le tipologie di prodotti proposti dal mercato, distinti secondo la

natura del legante utilizzato, organico o minerale, secondo la presenza o meno di diverse varietà di resine: siliconiche, acriliche, viniliche, ecc. La tonalità del colore del rivestimento utilizzato deve essere chiara, ovvero con un indice di rifrazione >del 20%, necessaria al fi ne di preservare il sistema da temperature decisamente elevate, che si manifestano a causa dell’irraggiamento solare che, a loro volta, innescano sollecitazioni e tensioni all’intero sistema.